
Fornitori e Acquisti
NOGA e CPV negli acquisti pubblici: differenze e utilizzi
NOGA e CPV rispondono a domande diverse. La NOGA classifica l'attività economica di un'impresa e indica in quale settore opera l'offerente.
NOGA e CPV: due codici, due logiche
NOGA e CPV rispondono a domande diverse. La NOGA classifica l'attività economica di un'impresa e indica in quale settore opera l'offerente. Il CPV classifica l'oggetto della commessa e indica che cosa il committente intende acquistare.
Le due informazioni sono indipendenti. La stessa impresa può avere una sola NOGA e concorrere per commesse con codici CPV molto distanti. La stessa commessa può interessare imprese classificate in settori diversi.
L'errore più frequente è usare la NOGA per descrivere l'oggetto di un bando. Oppure usare il CPV per qualificare un offerente.
GPA, LAPub, OAPub, Guida TRIAS e SIMAP entrano in punti diversi della procedura: preparazione del bando, verifica e valutazione delle offerte, aggiudicazione e calcolo del valore della commessa. Il GPA fissa i principi internazionali di non discriminazione, parità di trattamento e trasparenza. La Guida TRIAS accompagna l'attuazione pratica; SIMAP è la piattaforma per i bandi e il forum delle domande.
Il contesto svizzero degli acquisti pubblici
L'Accordo GATT/OMC sugli appalti pubblici (Government Procurement Agreement, GPA) è stato ratificato nel 1994. È in vigore per la Svizzera dal 1° gennaio 1996. È stato sottoposto a revisione nel 2012; per la Svizzera la versione riveduta è entrata in vigore il 1° gennaio 2021.
Vi sono assoggettati i committenti della Confederazione e dei Cantoni, le autorità statali e le imprese pubbliche dei settori dell'erogazione di acqua e di energia e della fornitura di servizi di trasporto. Le imprese pubbliche di questi settori sono le «imprese operanti sui mercati settoriali».
Il GPA impone agli Stati firmatari di aprire i loro mercati degli appalti pubblici a offerenti di altri Stati membri. Contiene i principi di non discriminazione nei confronti di offerenti stranieri, di parità di trattamento tra offerenti nazionali ed esteri e di trasparenza.
Sul piano nazionale la materia è disciplinata dalla Legge federale sugli appalti pubblici. A livello cantonale vi sono leggi e regolamenti di applicazione, come il regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche del Cantone Ticino.
Per l'attuazione pratica la Guida TRIAS si rivolge agli addetti ai lavori dei servizi dell'Amministrazione. Facilita la corretta attuazione di ogni appalto pubblico. Per la pubblicazione dei bandi e lo scambio di informazioni la piattaforma di riferimento è SIMAP, il sistema informativo sulle commesse pubbliche.
Le domande degli offerenti possono essere poste in qualunque momento. L'autorità di aggiudicazione può stabilire nel bando o nella documentazione se vanno presentate sulla piattaforma www.simap.ch, dove esiste un apposito forum, oppure direttamente al servizio di aggiudicazione. Il servizio fissa un termine di presentazione.
Occorre garantire ai servizi di aggiudicazione tempo sufficiente per rispondere. Agli offerenti serve tempo sufficiente per presentare l'offerta.
NOGA: fotografare l'attività economica
La NOGA è la nomenclatura generale delle attività economiche. È un sistema di classificazione gerarchico che colloca ogni unità economica in un settore e, via via, in attività sempre più specifiche.
Il codice NOGA descrive che cosa fa un'impresa, non che cosa il committente compra. Cambia con l'attività dell'impresa, o con l'apertura di una nuova unità, non con il singolo appalto.
Nel ciclo dell'appalto la NOGA è utile soprattutto a monte e a valle della procedura. A monte serve a profilare il mercato: sapere quante e quali imprese operano in un dato settore, costruire elenchi di potenziali fornitori, stimare se una commessa è appetibile.
A valle, in fase di verifica, serve a controllare che l'offerente eserciti effettivamente l'attività oggetto della commessa. Serve anche a ricondurre le offerte a categorie omogenee.
Serve inoltre come chiave di lettura statistica. Consente di aggregare gli acquisti per settore economico e di confrontare nel tempo la spesa per attività.
Il limite è la granularità: la NOGA descrive l'impresa, non la prestazione. Due imprese con lo stesso codice NOGA possono presentare offerte per oggetti completamente diversi. Uno stesso oggetto può attirare imprese con codici NOGA differenti.
Per questo la NOGA non è lo strumento con cui si descrive ciò che si acquista. Non va usata nel bando come sostituto di una descrizione dell'oggetto.
CPV: descrivere l'oggetto della commessa
Il CPV (Common Procurement Vocabulary, vocabolario comune per gli appalti), di matrice europea, serve a classificare l'oggetto dell'appalto in modo standardizzato. È una struttura gerarchica: si parte da grandi divisioni e si scende a gruppi, classi e categorie sempre più dettagliate. Un codice più lungo identifica una prestazione più precisa.
Il codice descrive la merce, il servizio o il lavoro richiesto. Non descrive l'impresa che lo fornisce.
Proprio perché è standardizzato e utilizzabile in più lingue, il CPV è lo strumento naturale del bando e della documentazione. Consente al committente di dichiarare in forma univoca che cosa mette in gara. Consente agli offerenti di cercare le commesse per oggetto sulla piattaforma nazionale SIMAP, dove vengono pubblicati i bandi pubblici.
Un codice CPV coerente con la descrizione dell'oggetto permette a un'impresa di trovare la gara pertinente. Non deve leggere tutti gli avvisi pubblicati.
Anche il CPV ha un limite. Non qualifica l'offerente, non sostituisce le specifiche tecniche del capitolato e non indica da solo i criteri di aggiudicazione. Indica la categoria dell'oggetto.
Il contenuto tecnico, i requisiti di partecipazione e i criteri di valutazione vanno definiti separatamente. Vanno indicati nella documentazione.
Differenze e utilizzi nella procedura
In sintesi: per ambito, la NOGA riguarda l'impresa e la sua attività economica; il CPV riguarda la commessa e il suo oggetto. Per finalità, la NOGA serve a identificare, profilare e raggruppare gli operatori economici; il CPV a identificare e pubblicizzare ciò che si acquista.
Per granularità, la NOGA distingue settori e attività d'impresa; il CPV distingue categorie di beni, servizi e lavori. Non esiste conversione automatica dall'uno all'altro. Non vanno usati come sinonimi.
Nella preparazione del bando il lavoro si fa sul CPV. Si definisce l'oggetto in termini comprensibili e lo si traduce in un codice coerente, quello che permetterà la ricerca sulla piattaforma. In questa fase la NOGA aiuta semmai a capire quali imprese sono attive in quel mercato.
Poi le offerte pervenute devono prima di tutto essere esaminate e valutate. Dopo di che è possibile aggiudicare la commessa e concludere la procedura.
Qui la NOGA torna utile per collocare l'offerente nel settore giusto. La valutazione vera e propria si basa sull'oggetto della commessa e sui criteri pubblicati. La procedura include anche la preparazione della bozza di contratto (art. 8 cpv. 1 OAPub).
Il calcolo del valore della commessa segue la logica economica dell'oggetto, non la classificazione dell'offerente. La scheda informativa «Valore della commessa» del Cantone Ticino lo mostra con un caso in cui il valore non è il prezzo pagato.
Nel ritiro e vendita di vestiti usati il valore della commessa è la differenza tra l'importo da versare all'offerente e il prezzo di rimborso. In termini operativi, il valore va determinato guardando alla prestazione e ai flussi economici che essa genera. Il codice NOGA dell'offerente non incide su questo calcolo.
La sentenza 52.2024.105 del Tribunale cantonale amministrativo, del 10 gennaio 2025, ha per oggetto il ricorso di RI 1, esclusa dalla gara.
Controlli, errori frequenti e fonti utili
Gli errori tipici sono quattro. Primo: usare la NOGA nel bando al posto del CPV. Secondo: scegliere un CPV troppo generico, che rende la gara difficile da trovare o la fa comparire in categorie sbagliate.
Terzo: verificare la NOGA dell'offerente credendo che sostituisca i requisiti di idoneità e di qualificazione. Quarto: presumere che NOGA e CPV siano convertibili tra loro.
Checklist per il committente. Descrivere l'oggetto in modo chiaro prima di scegliere il codice. Verificare che il CPV scelto corrisponda davvero alla prestazione messa in gara e alla sua eventuale componente principale.
Pubblicare il bando sulla piattaforma indicando se le domande vanno poste sul forum di www.simap.ch o direttamente al servizio di aggiudicazione. Fissare il termine di presentazione lasciando tempo sufficiente per le risposte e per la preparazione dell'offerta. Predisporre la bozza di contratto.
Il calcolo del valore della commessa va documentato. Deve seguire la logica economica dell'oggetto.
Checklist per l'offerente. Leggere l'oggetto e il codice, non solo il titolo del bando. Usare la ricerca per oggetto sulla piattaforma per individuare le gare pertinenti.
Porre le domande entro i termini e per il canale previsto nel bando o nella documentazione. Verificare di disporre dell'attività e delle qualifiche effettivamente richieste.
Il proprio codice NOGA non è di per sé una prova di idoneità. Non è nemmeno un titolo preferenziale.
La Guida TRIAS (trias.swiss) accompagna l'attuazione dell'appalto e descrive le fasi di verifica, valutazione, aggiudicazione e conclusione della procedura. fedlex.admin.ch contiene il testo della Legge federale sugli appalti pubblici.
SIMAP (www.simap.ch) è la piattaforma nazionale sulla quale vengono pubblicati i bandi pubblici e ospita il forum delle domande. Il Manuale Appalti pubblici Strade nazionali è dell'USTRA.
La documentazione cantonale comprende la scheda informativa «Valore della commessa» del Cantone Ticino. Comprende anche il regolamento di applicazione della legge sulle commesse pubbliche.
Il regolamento richiama un obbligo per i beneficiari. Devono rispettare la legge, il regolamento e il CIAP.


